BSEIF ha pubblicato il proprio manifesto per l’anno accademico 2026–2027. Il documento è firmato da Lorenzo Borlè Gioppi, Presidente dell’associazione, e apre il primo semestre di attività. Si può leggere per intero nella pagina Chi siamo, direttamente nella pagina oppure scaricandolo in PDF.
Il manifesto colloca il lavoro dell’associazione in un contesto europeo, in cui la competitività dipende in parte dai sistemi energetici, dalle reti di trasporto e dalla capacità digitale che il continente riuscirà a costruire, oltre che dalla regolazione e dai finanziamenti che rendono possibile quell’investimento. Tratta il settore come un insieme di sistemi da esaminare congiuntamente: la generazione rinnovabile dipende da reti, accumuli e autorizzazioni, petrolio e gas restano essenziali per comprendere i vincoli concreti della transizione, e la domanda di energia legata all’intelligenza artificiale lega l’espansione delle infrastrutture digitali all’approvvigionamento energetico.
Il punto di partenza è l’asset. L’analisi comincia dalla spesa in conto capitale, dall’economia operativa e dai ricavi, e prosegue con il project finance, la capacità di indebitamento e la struttura del capitale, con particolare attenzione a come la regolazione e i contratti di lungo periodo ripartiscono il rischio. L’obiettivo dichiarato è che gli studenti sappiano collegare un modello finanziario ai progetti, ai contratti e alle ipotesi che lo sostengono.
Il manifesto descrive poi come è organizzato questo lavoro. Le cinque divisioni presidiano ciascuna una parte del settore, e il programma unisce analisi condotte dagli studenti, note di ricerca e sessioni di modellizzazione a incontri con relatori e conversazioni con l’industria. L’associazione intende inoltre organizzare visite aziendali e sviluppare collaborazioni con alumni, docenti, professionisti e partner esterni.
Se BSEIF sarà selettiva nel reclutamento e rigorosa nel lavoro, il testo chiarisce che gli studenti nuovi alla materia sono benvenuti, purché pronti a impegnarsi nello studio. Definisce inoltre l’associazione come una piattaforma per la ricerca studentesca indipendente, e non come un’organizzazione politica, una società di consulenza o un veicolo di investimento. In ultima analisi, come afferma il manifesto, la credibilità dell’associazione dipenderà dal lavoro che produce.
Il manifesto si chiude invitando studenti, alumni, docenti e professionisti a contribuire con le proprie domande e la propria esperienza. Chi desidera rispondere, o partecipare al lavoro che descrive, può scrivere a as.bseif@unibocconi.it.
